domenica 9 giugno 2013

Cantina Beato Bartolomeo da Breganze ..benvenuti nella terra del Vespaiolo!


Grande è la fortuna di colui che possiede una buona bottiglia, un buon libro e un buon amico

Non lontano da Vicenza, ai piedi di dolci colline ricoperte di viti, olivi e ciliegi, si trova il caratteristico centro di Breganze, con il suo imponente campanile e una delle migliori realtà vitivinicole regionali, la Cantina Beato Bartolomeo da Breganze


La Cantina raccoglie e vinifica le uve di circa 800 Soci, con i loro 900 ettari di vigneti adagiati su di un’area i cui confini naturali si collocano tra i fiumi Astico e Brenta.

È il giorno di San Valentino del 1950 quando 121 viticoltori provenienti dai comuni di Breganze, Fara, Sarcedo e Mason si riuniscono per mettere insieme passione e lavoro: fondano così la Cantina Sociale. C’è bisogno di un nome e, visto che in agricoltura la benevolenza del Padre Eterno non guasta, decidono di votarsi al loro concittadino più influente: il Beato Bartolomeo da Breganze, frate domenicano e Vescovo di Vicenza nel tredicesimo secolo.



Superate le iniziali diffidenze, ai primi soci fondatori si aggiungono altri agricoltori convinti, con i fatti, della validità dell’iniziativa. Con Decreto Ministeriale del 18 luglio 1968 viene attribuita la Denominazione di Origine Controllata ai vini di Breganze: è un salto di qualità decisivo che proietta i prodotti breganzesi verso i mercati nazionali e l’estero.


Ormai dotata delle attrezzature enologiche più moderne, l’impegno della Cantina Beato Bartolomeo si è concentrato negli ultimi anni nell’accrescimento qualitativo di ogni singolo aspetto della filiera produttiva. Il lavoro degli agronomi è teso a seguire i soci conferitori fin dalla scelta delle varietà da mettere a dimora e della tecnica di allevamento, consigliandoli e indirizzandoli su potature e pratiche agronomiche. Solo uva sana e di qualità può dare vino di qualità: su queste basi la Cantina Beato Bartolomeo premia il lavoro dei propri soci con un’attenta analisi delle uve in entrata e il riparto degli utili in proporzione alla qualità delle uve conferite.

Nel corso degli anni l’azienda ha saputo aggiornare i propri impianti con massicci investimenti che le consentono oggi di vantare tecnologie tra le più avanzate nel settore enologico. La sua struttura, moderna e funzionale, conserva ambienti di pregio, come la vecchia bottaia – che gode del fresco naturale consentito dai suoi 15 metri di profondità.



Uno degli elementi architettonici più interessanti della Cantina è l’enorme bottaia. Venne costruita nel 1970 per contenere 260 botti di rovere. Misura 2500 metri quadri ed è stata ricavata con uno scavo di 15 metri nel sottosuolo ghiaioso della cantina: quanto di meglio si possa pensare per l’affinamento del vino in un ambiente con temperatura e umidità costanti.

La barriccaia oggi è anche un ambiente visitabile dagli ospiti della cantina. Grazie alle dimensioni rilevanti, la presenza umana ha un’influenza del tutto trascurabile sulle condizioni di affinamento: in barriccaia è stato così allestito un percorso storico-culturale sulla viticoltura a Breganze con testimonianze dei secoli di storia della vite in questo territorio.
La bariccaia è diventato anche l'ambiente ideale per la degustazione dei vini Beato Bartolomeo al termine del percorso di visita della Cantina.


Sull'e-shop Cantina Breganze potrete trovare le seguenti referenze:


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