sabato 29 giugno 2013

Brachetto d'Acqui ..il vino della seduzione!

E' innegabile che il vino, consumato in dosi opportune, sia un toccasana per il nostro organismo.. Stimola e attiva la digestione, combatte il colesterolo cattivo favorendo la produzione di quello buono.

Il vino aumenta le difese immunitarie, stimola la diuresi, evita la formazione di calcoli biliari e fluidifica il sangue ..sembrerebbe anche essere un discreto antidepressivo e grazie al potassio contenuto svolge un'azione tonificante sui muscoli!

Il vino rosso in particolare contiene tannini che prevengono le malattie cardiovascolari migliorando la circolazione. Grazie ad alcune sostanze antiossidanti combatte addirittura i radicali liberi



Insomma un buon bicchiere di vino (o anche due) al giorno apportano buoni benefici alla nostra salute e soprattutto al nostro palato...meglio se il vino in questione è Brachetto d'Acqui




Il Consorzio Tutela Vini d’Acqui nasce nel 1992 ad Acqui Terme con lo scopo di controllare e regolamentare la crescita di questo vino e tutelarne il territorio, programmando la produzione, incentivandone la commercializzazione e con un forte impegno di promozione e valorizzazione sui mercati mondiali.

Il Brachetto d’Acqui rimane uno dei pochi vini ad aver ottenuto dallo Stato Italiano la Denominazione d’Origine Controllata e Garantita.
Tutte le bottiglie sono sottoposte ad un controllo di degustazione prima di ottenere la fascetta numerata in filigrana che ne comprova l’origine, suffragata altresì da un controllo scrupoloso del Consorzio di Tutela che programma e ne incentiva la commercializzazione con forte impegno di promozione e valorizzazione sui mercati mondiali. 




La leggenda continua...

Come tutti i veri protagonisti anche la storia del Brachetto è intrisa di leggenda e fascino. Una delle più suggestive… e maliziose… racconta che al “VINUM ACQUENSE” si attribuissero mirabolanti virtù afrodisiache… è credenza comune che all’epoca dell’Impero Romano, Giulio Cesare prima e Marco Antonio poi facessero precedere il loro arrivo in Egitto alla corte della bella Cleopatra da otri di “vinum acquense”, apprezzatissimo dalla Regina per risvegliare gli ardori dei suoi leggendari amanti……

Un filo diretto che si snoda attraverso storia, territorio e comuni caratteristiche, sembrerebbe legare il “VINUM ACQUENSE” all’attuale Brachetto, che può fregiarsi di diritto del titolo di Suo discendente, in quanto a quel tempo già presente ad Acqui Terme e nel suo circondario.




..un po' di storia..

In età moderna, nel 1817, il naturalista Gallesio lo definisce “VINO CELEBRE” classificandolo vino da dessert che risultava alcolico e poco colorato, che invecchiando assumeva il sapore del Porto o del vino Xeres e riferisce che il Brachetto, dolce o spumante, era conosciuto e commercializzato con successo nei mercati dell’America Meridionale: da ciò si può dedurre che la produzione in quel periodo fosse di entità tutt’altro che trascurabile. La prima definizione ufficiale è del 1922 a firma di Garino Canina, che ne fu il vero classificatore scientifico “ … Tra i vini di lusso il Brachetto appartiene alla categoria dei vini rossi dolci ed aromatici: è un vino con profumo speciale, moderatamente alcolico e zuccherino, non molto colorito che per lo più si consuma spumeggiante o spumante …”
Intorno agli anni 50, dalle colline del sud Piemonte dove la produzione continuava in piccole nicchie di estimatori, un produttore rispettoso della tradizione ma lungimirante quale Arturo Bersano mise a punto un Brachetto spumante elaborato in autoclave con metodo charmat. Da allora il Brachetto ha continuato il suo percorso di protagonista tra i grandi vini aromatici, tra i quali si distingue per le proprie caratteristiche ed è apprezzato dagli intenditori più raffinati.




Gradevole, brioso, frizzante, allegro e profumato. 
Il Brachetto d’Acqui è ottenuto al 100% dal vitigno Brachetto, che dà a questo vino bellissimi colori porpora o rubino con riflessi violacei. 

Il suo perlage è fine e persistente, è il vino della seduzione e della gioia, apprezzato in ogni occasione per i suoi profumi di frutta matura e di sensuale rosa bulgara, godibile senza paura di eccessi grazie al suo moderato tenore alcolico, inebriante e morbido.

Le particolarità e l’unicità del Brachetto d’Acqui D.O.C.G. consistono nella sua naturale dolcezza e grande aromaticità, caratteristiche che non trovano riscontro nel panorama mondiale dei vini aromatici.
Il Brachetto d’Acqui ci insegna come un territorio di estensione limitata (1.082 ettari vitati) possa offrire stimoli, curiosità e varianti inimmaginabili che hanno lasciato il segno nella storia: la miglior risposta della natura e dell’uomo a chiunque voglia omologare gusti, passioni e desideri.



DIMMI CON CHI VAI E TI DIRO' CHI SEI ha degustato con piacere questo vino sensuale..




La grande shopping bag da riempire di bottiglie di Brachetto al prossimo acquisto..








Come suggerisce già il primo sguardo di un bicchiere di Brachetto, con le sue bollicine ed il suo perlage che impazienti risalgono verso la superficie, il Brachetto si apre a tutte le occasioni conviviali, forte delle proprie particolarità di gusto ed olfattive, della esclusività di un vino legato indissolubilmente al territorio di produzione, nicchia di eccellenza che si è tramandata lungo la storia.

Ma il vino Brachetto richiede un’attenzione particolare da parte di chi lo degusta: per la sua dirompente sensualità di note aromatiche, di profumi floreali e sapori unici, per essere apprezzato pienamente deve essere gustato nei primi due anni di vita. Anche qui il grande carattere del Brachetto non si smentisce: questo trionfo di seduzione e gusto non ama rimanere relegato in cantina troppo a lungo!


Il Brachetto d’Acqui trasmette fascino, seduzione e gioia di vivere già dal disegno delle vigne, esaltandosi poi nelle cantine dove i grappoli, trasportati e scaricati con la cura e l’attenzione dovute ad un prodotto di grande rispetto, sono avviati alla spremitura soffice ed alla fermentazione.


Nel Brachetto d’Acqui troverete abbinate tutte le caratteristiche che distinguono i prodotti dell’eccellenza enogastronomica italiana: la storia, l’attenzione alla qualità, il legame con la sua terra, il tutto realizzato con le più moderne tecnologie.


Quando nei giorni di festa, in discoteca, nei grandi ristoranti del mondo, durante l’happy-hour nel locale che preferite o in qualunque moneto della giornata in cui avrete bisogno di una pausa o di un momento “brioso” solleverete un calice di Brachetto brindando alla gioia ed al divertimento, non sarà però necessario che ricordiate tutto questo. Il primo sorso vi svelerà come per magia tutto il fascino di questo grande vino Made in Italy.






DIMMI CON CHI VAI E TI DIRO' CHI SEI prepara ogni estate l'anguria col Brachetto per deliziare i suoi ospiti!

La preparazione è un po' lunga ..ma ne vale la pena! 

Per un risultato migliore tenere l'anguria e la bottiglia di Brachetto in frigorifero fino alla preparazione.

Prendiamo un'anguria di circa un chilo e mezzo e con un coltellino molto affilato iniziamo ad inciderla come nella foto; non tagliatela esattamente al centro..la parte superiore che farà da coperchio deve essere più piccola della parte inferiore






Ora provvediamo a scavare una metà dell'anguria (quella più grande) e teniamo da parte la polpa che andremo a tagliare a pezzetti piccoli




Vuotiamo ora mezza bottiglia circa di Brachetto ..vuotatela piano controllando il livello e tenendo conto di dover aggiungere alla fine altri tocchetti di anguria 






Se scavando l'anguria riuscissimo a ricavarne dei pezzi piuttosto grandi ed integri potremmo fare delle formine di anguria con dei tagliabiscotti, che daranno maggiormente risalto alla nostra preparazione





Molto scenografica la preparazione...delizioso il sapore!






Ora rimettiamo il nostro coperchio e portiamo in tavola...


.....e sorpresa!! 

Non vi dico le facce stupite dei miei ospiti quando abbiamo aperto il coperchio e servito questo freschissimo "mangia e bevi" direttamente dall'anguria...per i più golosi potete servire in una coppetta una pallina di gelato alla vaniglia e poi irrorare con il Brachetto ed alcuni tocchetti di anguria




Alzate il bicchiere e cercate in controluce, nel rosso rubino del Brachetto d’Acqui, la storia, la tradizione e la sapienza di questo grande vino piemontese. Tra i suoi riflessi potrete riconoscere migliaia di anni di storia e, perché no, anche il profilo della regina Cleopatra, madrina di una leggenda che si è tramandata nei secoli.




CONSORZIO TUTELA VINI D'ACQUI
Sede Legale: Piazza A. Levi 7 - 15011 Acqui Terme (AL) Italia
Uffici: Piazza Roma 10 - 14100 Asti (AT)
Tel: +39 0141/594842 Fax: +39 0141/355066
info@brachettodacqui.com
www.brachettodacqui.com

                                      

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