domenica 30 settembre 2012

Volere un figlio: il libro d'esordio diventa subito un film di Virzì

Eccovi l'articolo uscito su La Nazione qualche mese fa a proposito del film "Tutti i santi giorni" di cui vi parlavo nel post di ieri...

L'ascesa da scrittore del cantante dei Virginiana Miller

La commedia "Tutti i santi giorni", che il regista sta girando a Roma, è ispirata al romanzo "La generazione"

Il regista livornese Paolo Virzì
Il regista livornese Paolo Virzì
Livorno, 23 marzo 2012 - Volere un figlio. E' una domanda davanti alla quale ci troviamo tutti nella vita, sia che si scelga in un modo sia nell'altro. Il livornese Simone Lenzi, cantante e autore dei brani del gruppo alternative rock dei Virginiana Miller, ci ha dedicato il suo primo romanzo 'La generazione', pubblicato da Dalai editore, dal quale Paolo Virzi' ha tratto la commedia 'Tutti i santi giorni', che sta girando a Roma, con Luca Marinelli (La solitudine dei numeri primi) e la cantante siciliana Thony, al suo debutto come attrice.
''Mai avrei pensato che Virzi' potesse trarre spunto dal mio libro per un film. Lo conosco bene perche' siamo della stessa citta', Livorno. Ci siamo visti sporadicamente. Gli ho mandato il libro e non avrei davvero mai immaginato che sarebbe diventato una commedia. Anche perche' non e' un romanzo di trama. Non succede un granche''' dice all'ANSA Lenzi.
''Credo che negli ultimi 15 anni i romanzi siano rimasti schiacciati dalle sceneggiature, siano stati scritti con la speranza di un film. Non e' il caso del mio romanzo, per questo sono ancora piu' stupito che sia diventato il soggetto per un film, che sara' comunque una cosa diversa dal libro'' spiega Lenzi che ha collaborato con Virzi' e Francesco Bruni alla sceneggiatura. ''Il film - racconta - e' diverso dal romanzo ed e' giusto. Penso che un regista debba essere un interprete forte''.
Storia di un portiere di notte (fra i tanti lavori anche Lenzi lo ha fatto) che si trova ad affrontare con la moglie un percorso di procreazione assistita, il romanzo vede la questione ''dal punto di vista maschile, e' narrato in prima persona dal protagonista. E' uno sguardo maschile sull'approccio al desiderio di avere figli. Nel film invece viene sviluppata di piu' la figura femminile, in modo anche divertente. Ci sono entrambi i punti di vista''.
Che uomini e donne abbiano un approccio diverso al desiderio di avere figli e' un dato certo. Lenzi, 43 anni, che dopo la laurea in filosofia ha fatto svariati lavori, dalla guida turistica, al libraio a Brema, al venditore di jeans a Camden Town al ghostwriter, sostiene che ''non e' mai del tutto vero che gli uomini non vogliono figli. O meglio, e' vero finche' si sentono loro stessi figli. Spesso devono trovare una donna che sia capace di forzarli un po' ed e' cosi' anche per il protagonista del mio libro, in un certo senso''.
Oltre che i testi dei Virginiana Miller, che hanno all'attivo 5 dischi, Lenzi ha scritto anche per altri gruppi, ha tradotto il primo libro degli Epigrammi di Marziale con Simone Marchesi e 'Un'America' di Robert Pinsky. ''Ho sempre scritto ma finche' non ho trovato una storia che mi sembrasse degna di essere pubblicata, che non fosse la contemplazione del proprio ombelico o la manifestazione di un certo narcisismo come spesso accade, non ho voluto farne un romanzo. Ne 'La generazione' credo possano riconoscersi altri'' sottolinea Lenzi che tiene al suo esordio narrativo, davvero sorprendente, come a un figlio e di questo vorrebbe parlare, lasciando un attimo da parte il film che per lui ''e' un'altra cosa''.
''Sono stato - dice - fortunato. Lo ho mandato a tre editori e Dalai ha deciso subito di pubblicarlo'', senza dimenticare la velocita' con cui sta diventando un film.




  A distanza di soli 6 mesi il libro è diventato un film.... uscirà nelle sale italiane l'11 ottobre prossimo...io vado a vederlo chi mi accompagna??
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